ARTE - A cura di Rosa Roselli
Tutti i diritti riservati
A cura di Rosa Roselli

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IMPRESSIONISMO.
DIPINGERE LA LUCE




(Firenze, Palazzo Strozzi)




P. Cézanne, Passaggio a Ovest di Aix-en-Provence, 1885


La mostra si connota per la particolare impostazione ossia come invito alla riflessione e alla comprensione dei capolavori dell’Impressionismo a proposito delle tecniche utilizzate, dello studio delle immagini anche attraverso l’impiego del microscopio o dei raggi X e, infine, a porsi  interrogativi sulle reazioni degli stessi artisti nei confronti dei propri lavori. E’ dunque una forma espositiva nuova su un periodo molto acclamato e apprezzato, ma che ha completamente rivoluzionato l’ultimo Ottocento, eliminando in modo definitivo l’influsso accademico.
In ogni sala il visitatore è investito da una serie di quesiti e riflessioni sui materiali usati dagli Impressionisti, sulla preparazione della tela, sulla scelta del “finito” o “non finito”, sull’audace proposito di dipingere “en plein air”, sull’utilizzo della luce.




H. Toulouse-Lautrec, Barca di pescatori, 1880


Il tema della luce è antichissimo in arte e possiamo dire che nasce 2500 anni prima di Cristo, quando gli Egiziani costruirono le piramidi come simbolo del sole, tramutato poi nel colore dell’oro dai Bizantini. Infatti il fondo oro caratterizza i loro mosaici, in quanto lo spazio dell’oro è infinito, non ha né alto né basso, né oriente né occidente. Esso è atemporale, non è commensurabile ed è così brillante da abbagliare chi guarda.
Nel Quattrocento l’oro viene utilizzato per rappresentare la divinità (ad esempio Masaccio), mentre Piero della Francesca si servirà della luce per esprimere l’armonia delle forme. Ricordiamo poi Caravaggio che, vissuto in un secolo in cui si tentava di frenare il progresso della scienza, concentrava in una lama di luce l’attimo fuggente di una vita segnata dalla violenza e dalla morte.
Sicuramente nel tempo le teorie dell’arte sono mutate, mentre la luce ha seguitato il suo compito: rivelare il mistero della creazione.
Con l’Impressionismo, che ha voluto celebrare un’epoca felice e spensierata, la luce ha avuto il compito di cogliere la realtà nel suo esaurimento. In questa fase artistica la luce è intesa come un puro fenomeno ottico, non come chiave di interpretazione.
L’esposizione è documentata dalle opere dei grandi protagonisti della corrente impressionista, che sono sempre piacevoli da ammirare.




Monet, Barche di pescatori sulla spiaggia di Etretat, 1883-1884



La mostra è visitabile fino al 28 Settembre 2008.

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